Fiesole, Sala del Basolato

Comune di Fiesole
Associazione Piero Farulli Onlus
Scuola di Musica di Fiesole
Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Piero Farulli


 

Dedica:

Non ho mai conosciuto personalmente Piero Farulli, sono arrivato alla Scuola quando avevo sei anni, troppo piccolo per rendermi conto chi fosse davvero, chi fosse quella mente illuminata che aveva creato un posto così magico e vitale, che mi ha arricchito senza freni e mezze misure lungo tutto il corso della mia crescita, musicale e non: una fortuna impagabile, di cui solo crescendo ho capito davvero il valore umano. Purtroppo non ho avuto moltissime occasioni di vederlo né la fortuna di fare lezione con Lui, ad ogni modo, ricordo nitidamente i suoi capelli bianchi: folti, lucenti, pieni di personalità. Il suo perentorio, carismatico tono di voce: ebbi occasione di sentirlo una volta, quando arrivando alla villa, il Maestro vide alcuni ragazzi dell’ Orchestra Giovanile Italiana giocare a calcio nel prato, i quali, nonostante avessero cercato all’ultimo di nascondere il pallone, erano stati clamorosamente colti sul fatto: inutile descrivere i particolari della Sua reazione… Mi è sempre stato chiaro lo spirito che animava la Scuola di Musica di Fiesole: vivere la musica come “dono da restituire”, e, cosa più importante di tutte, come qualcosa da condividere, di qui l’importanza dell’orchestra, della musica da camera, del quartetto: esperienze che ho avuto il privilegio di fare da subito, e che solo ultimamente, ricordando quegli anni, ho capito quanto siano state preziose. Alla luce di tutto questo, dire semplicemente “Grazie Maestro” non sarà mai abbastanza, poiché di fronte ad un’opera di tale generosità umana, foriera di uno scopo sociale prima ancora che musicale, si intuisce che il lascito dell’idea che l’ha generata è qualcosa di veramente grande, che ha impresso un segno in tutti noi e che spero continuerà ad ispirare generazioni e generazioni di giovani che vogliano fare della musica il proprio mestiere, e che avranno la fortuna di farlo seguendo l’ideale di Farulli. Ad oggi, io non ne ho conosciuto uno più bello. Con infinita ammirazione,
Lorenzo Cosi

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QUARTETTO LEONARDO
Sara Pastine
Fausto Cigarini violini
Salvatore Borrelli viola
Lorenzo Cosi cello

A.WEBERN Langsamer Satz
L. V. BEETHOVEN Quartetto in Re maggiore Op.18 n.3
A. DVORAK Quartetto n.12 in Fa maggiore op. 96 “Americano”

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